Notizie storiche su Canale d'Agordo e la Valle del Biois

Le prime testimonianze dell’esistenza del paese si trovano in un documento redatto a Carfon di Canale (allora detto Conforio) il 12 maggio 1148 che certifica la donazione di alcuni terreni fatta dal pievano di Agordo alla sua consanguinea Sibilina; in esso è nominato il villaggio di Peteguno (cioè Pettigogno: la parte centrale del paese di Canale). Successivamente il paese è nominato nella bolla di Papa Lucio III del 1185, dove è citato insieme all’antichissima chiesa di San Simon di Vallada, allora detta San Simon di Canale (“cappellam Sancti Simonis Canalis, de supra”). Verso il XIV secolo iniziò l’attività estrattiva nelle miniere di rame del Sass Négher (derivato da due solfuri: la bornite e la calcopirite) e in quelle di ferro di Sàis, entrambe montagne della Val di Garés: nacquero così le fucine per fondere i metalli in località “I Forn” e “Medavàl”. Con il ferro di queste fonderie venivano forgiate ottime spade per la Serenissima. Dal XIV al XVIII secolo è documentata un'importante e costante attività di estrazione che - insieme all'agricoltura e all'allevamento - assicurò per secoli il sostentamento dell'intera vallata. Per questo il paese di Canale d'Agordo divenne il centro economico, religioso e politico della Valla del Biois e poté permettersi la costituzione in Pieve indipendente da Agordo fin dal 1458. Oggetto di studio di tale attività è il libro di Dante Fiocco e Denis Della Giacoma dal titolo "Le miniere in Valle del Biois" (2007).

La vita politica era organizzata dalle Regole (una forma di governo del territorio boschivo, prativo e pubblico) in modo democratico, con poteri e dignità uguali per tutti i capifamiglia. Nell’odierno comune di Canale ve n’erano ben tre. I rappresentanti delle Regole eleggevano in sinu due deputati che partecipavano al Sindacato Generale dell’Agordino.

Per quanto concerne la vita religiosa, grande importanza assunsero le Confraternite e, prima fra tutte, quella della Beata Vergine dei Battuti di cui, accanto alla chiesa, sorge la vecchia sede. Anticamente essa era sorta vicino alla chiesa di San Simon di Vallada Agordina (il vetusto edificio è rimasto ancora ben conservato accanto alla chiesa) e nel XV secolo si era trasferita a Canale. Essa aveva il compito di dare ai viandanti cibo e alloggio spirituale, ma per non più di tre giorni. Le Confraternite si occupavano inoltre anche della direzione economica della chiesa. Spesso erano legate al titolo di un altare della Pieve: così quella del Santissimo, del Santo Rosario, di Sant’Antonio da Padova, del Suffragio.

 

Casa delle Regole del 1640

 

Antica indicazione di Canale in località "Ai Forn" 
(edificio non più esistente)

 

Il Museo Albino Luciani - MUSAL

Nella piazza cinquecentesca di Canale si trova il Museo Albino Luciani - MUSAL dedicato a papa Giovanni Paolo I e l'ufficio turistico aperto al pubblico dal 26 agosto 2016. E' un museo moderno che spiega non solo la vita di papa Luciani ma anche il tessuto storico, culturale e artistico della Valle del Biois.
Orari: mattino 9.30-12.30 pomeriggio 15.00-18.00 - CHIUSO IL MARTEDI'

Per altri informazioni potete cliccare sul link sottostante.

http://www.fondazionepapaluciani.it/it/museo/orari...


Vallada Agordina

Degna di nota è pure Vallada Agordina per aver mantenuto la particolarità dell'architettura civile nel centro storico. Assolutamente da vedere è la chiesa di San Simon Apostoto e Giuda Taddeo ubicata sul monte Celentone; la chiesa datata intorno al 1000 d.C. possiede un ciclo pittorico del Paris Bordone e un bellissimo Flugheraltar di scuola tedesca

 

Falcade

A Falcade si può visitare lo Studio-Museo Murer in località Molino
http://www.museomurer.it/